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Sisthema e Analisi

L.go F. Nagni, 15 - Viterbo - VT - 01100
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Tel: 0761/32.42.47 -

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Descrizione dell'azienda

Sisthema & Analisi S.r.l. è una società di
consulenti, con elevata esperienza, che
lavorano con l’obiettivo di offrire piena
assistenza a professionisti, piccole e medie
imprese, in materia di Salute e sicurezza sui
luoghi di lavoro, HACCP, sistemi di gestione
della qualità, trattamento dei dati personali e
formazione.
L’azienda opera nel settore della consulenza
dagli anni ’80, mantenendo in continuo
aggiornamento le proprie competenze. Grazie
alla collaborazione di personale esperto,
accresce la propria realtà aziendale,
espandendo la rete commerciale a tutto il
Lazio, l’Umbria, la Toscana, la Campania e il
Molise.

Novità via RSS

Qualità dell?aria indoor e fattore Covid-19 negli ambienti lavorativi: le indicazioni ISS

Il Covid-19 è divenuto un elemento imprescindibile nelle considerazioni circa la tutela della salute dei lavoratori. A questo riguardo l’Istituto Superiore di Sanità ha stilato un rapporto, dedicando particolare attenzione proprio alla qualità dell’aria negli ambienti chiusi. Trattando di ambienti lavorativi, riporta azioni e raccomandazioni generali da mettere in atto giornalmente nelle condizioni di emergenza associate all’epidemia virale per il mantenimento di una buona qualità dell’aria indoor negli ambienti di lavoro. Segnala la necessità di assicurare un adeguato ricambio dell’aria in tutti gli ambienti dove sono presenti postazioni di lavoro e personale, aprendo con maggiore frequenza le finestre.

Aria indoor e riferimenti normativi

A livello normativo, l’indoor air quality è un aspetto trattato sia a livello europeo che nazionale. A partire dalle linee guida REHVA, Federazione delle associazioni europee per il riscaldamento, la ventilazione e il condizionamento dell’aria, che rappresenta oltre 120mila progettisti di impianti di riscaldamento, ingegneri edili, tecnici ed esperti in Europa. Nella sezione dedicata, l’ente pone all’attenzione della Commissione europea l’ampia gamma di effetti negativi causati dal deterioramento dell’aria indoor negli edifici europei. Al loro interno, le persone sono esposte a vari agenti inquinanti, che causano una vasta gamma di malattie come l’asma, le allergie e le malattie cardiache e molti altri problemi di salute minori. Un ambiente interno povero e una scarsa qualità dell’aria interna, in particolare, riducono anche la produttività, le prestazioni sul lavoro e l’apprendimento nelle scuole. Su questo ha stilato linee guida dedicate, e a proposito di raccomandazioni sul Covid-19 ha collaborato con l’ISS e l’associazione italiana AICARR per le raccomandazioni sopra citate.

Per quanto riguarda i riferimenti normativi nazionali, si parte dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro dove a proposito di microclima e di aerazione dei luoghi di lavoro chiusi si raccomanda, nei luoghi di lavoro chiusi, la necessità per i lavoratori di disporre di aria salubre in quantità sufficiente ottenuta preferenzialmente con aperture naturali e quando ciò non sia possibile, con impianti di areazione. Se viene utilizzato un impianto di aerazione, esso deve essere sempre mantenuto funzionante. Ogni eventuale guasto deve essere segnalato da un sistema di controllo, quando ciò è necessario per salvaguardare la salute dei lavoratori.

Anche la direttiva UE 2018/844, recepita dall’Italia lo scorso giugno, rileva l’importanza della qualità dell’aria interna: edifici più efficienti offrono maggiore comfort e benessere agli occupanti e migliorano la salute. Altrettanto importante è garantire un isolamento completo e omogeneo dell’edificio, oltre a provvedere al giusto fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.

Fonte LUMI4INNOVATION

 
COMMENTIAMO INSIEME IL NUOVO DPCM DEL 18/10

Il premier e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato il decreto nella serata di ieri, dunque le regole entrano in vigore da subito, con l'eccezione di quelle che riguardano la scuola, che scatteranno da mercoledì. Il dpcm sarà efficace fino al 13 novembre. Ecco i provvedimenti nel dettaglio:

Bar e ristoranti

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo, e con un massimo di SEI persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24.00, la ristorazione con asporto. È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade

Palestre e piscine

Il governo ha deciso di dare una settimana di tempo a palestre e piscine- su cui la maggioranza è spaccata con il ministro della Salute Roberto Speranza favorevole alla chiusura contro quello dello Sport Vincenzo Spadafora che si è battuto l'apertura- per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Altrimenti si chiude. Nella bozza si legge: "L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome".

Sport

Sì all'attività sportiva e motoria all'aperto, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Sono vietati del tutto gli sport di contatto svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche in ambito provinciale. Ma è possibile, per chi pratichi uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell'ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e fare training con i compagni di squadra evitando però il contatto e dunque di fare "partitelle" o sessioni di gioco con gli altri. Sì a partite e gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti

Cinema e teatri

Rimangono aperti con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Sale giochi e scommesse

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8.00 alle ore 21.00.

Sospesi esami di scuola guida

Nelle zone a più alta incidenza epidemiologica possono essere sospesi gli esami di scuola guida..

Sagre e fiere

Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

Congressi e riunioni

Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che sia assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubbliche, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, si svolgono senza la presenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Parrucchieri e centri estetici

Rimangono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Fonte: La Repubblica

 
In Kamchatka è in corso un disastro ambientale

Nei giorni scorsi migliaia di animali marini morti sono stati ritrovati sulle spiagge della Kamchatka, la penisola sul mare di Bering, nell’oceano Pacifico, all’estremo oriente della Russia. Secondo le prime analisi a causare la morte degli animali sarebbe stato l’inquinamento del mare, in cui sono stati trovati idrocarburi e fenolo, un derivato del benzene, ben oltre i limiti massimi consentiti. Per l’associazione ambientalista Greenpeace, che ha parlato di «un disastro ecologico», le cause dell’inquinamento sono al momento ignote, ma si ipotizza che possa aver avuto origine da una discarica.

Il 95 per cento degli animali è morto. Alcuni grandi pesci, gamberetti e granchi sono sopravvissuti, ma sono pochi.

Gli scienziati hanno inoltre detto che l’area contaminata sarebbe molto più grande di quella che hanno esaminato, e stanno valutando se l’inquinamento possa essere dovuto alla fuoriuscita di sostanze tossiche da una vicina discarica, ma non si hanno ancora prove certe. In un comunicato ufficiale il governo russo ha detto che è stato aperto un procedimento penale sulle cause dell’inquinamento e che proseguono le analisi sui campioni prelevati.

Fonte Il Post

 
Mi tutelo mangiando
L’articolo 20 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 81/2008) inizia indicando che " ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza ".

È partendo da questo incipit che un gruppo di professionisti ha preso parte ad un progetto per la realizzazione di una survey, di una indagine tra i lavoratori inerente le abitudini alimentari e gli stili di vita adottati.

Il progetto – come indicato dalla referente Silvia Pellegrino – parte dal desiderio di comprendere se e come la scelta dell’alimentazione e dello stile di vita possano rientrare all’interno di quanto indicato proprio dall’articolo 20 del Testo Unico.

Mi tutelo mangiando: una nuova survey su alimentazione e sicurezza

Proprio partendo da questa domanda alcuni professionisti iscritti all’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro hanno realizzato e reso disponibile gratuitamente il documento “Mi tutelo mangiando” che raccoglie i risultati di un’indagine sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani come parte integrante della prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute.

Avvalendosi della collaborazione e supporto di Matteo Fadenti, Ferdinando Folli e Giorgio Malvicini, il gruppo di professionisti ha elaborato un questionario volto a conoscere il parere di un campione eterogeneo di lavoratori relativamente al rapporto alimentazione /malattie e al loro stile di vita con lo scopo di individuare eventuali differenze di risposte in base all’età, al genere, alla nazionalità e/o alla mansione svolta.

L’opuscolo “Mi tutelo mangiando” contiene nella prima parte alcune considerazioni, a volte conosciute ma inapplicate, sull’alimentazione e, nella seconda parte, l'analisi delle risposte raccolte presso i lavoratori.

Il rapporto tra alimentazione, stili di vita e malattie professionali

Le prime richieste di modifica delle abitudini e degli stili di vita hanno riguardato il divieto di fumo negli ambienti di lavoro e gli obblighi riguardo al tasso alcolico durante l’orario di lavoro. In particolare quest’ultimo punto si è reso necessario in quanto si è capito che la presenza di alcol nel sangue aumentava del 30% la possibilità di infortuni.

Tuttavia anche un pasto pesante porta a un calo dell’attenzione dopo la pausa pranzo e, il calo dell’attenzione può favorire un infortunio.

Un’errata alimentazione e un errato stile di vita possano causare malattie gravi come, ad esempio, problemi cardio circolatori, problemi respiratori e, in alcuni casi, favorire l’insorgenza di tumori. Svolgere una mansione che favorisca queste patologie e avere uno scorretto stile di vita aumentano dunque la probabilità della loro insorgenza? Non c’è il rischio che questi due aspetti insieme possa portare alla non idoneità allo svolgimento della propria mansione o, ancor più grave, alla morte del lavoratore?

Fonte Punto Sicuro

Il link per poter consultare “Mi tutelo mangiando”.

 
Sicurezza alimentare e Covid-19

Posso contrarre l'infezione consumando determinati alimenti?

Secondo le agenzie per la sicurezza alimentare degli Stati membri dell'UE, è molto improbabile contrarre la Covid-19 manipolando gli alimenti. L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha aggiunto che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o veicolo di trasmissione probabile del virus responsabile della Covid-197.Non vi è al momento alcuna informazione relativa al fatto che il virus responsabile della Covid-19 possa essere presente e sopravvivere sugli alimenti e infettare le persone. Nonostante la vasta diffusione della pandemia di Covid-19, finora non è statatuttavia segnalata alcun caso di trasmissione della Covid-19 attraverso il consumo di alimenti. Quindi nulla, in relazione alla Covid-19, dimostra che gli alimenti rappresentino un rischio per la salute pubblica.

Posso fare qualcosa a casa per ridurre al minimo il potenziale rischio di trasmissione del virus della Covid-19 attraverso gli alimenti?

Sì. In primo luogo è particolarmente importante lavarsi accuratamente le mani con acqua calda e sapone prima e dopo averfatto la spesa, in quanto questo gesto protegge sé stessi e gli altri.In cucina è altrettanto importante applicare rigorosamente quelle norme igieniche che in genere proteggono dalle intossicazioni alimentari.

Occorre conservare correttamente gli alimenti (va evitato il contatto tra gli alimenti consumati crudi e quelli cotti), rimuovere l'imballaggio esterno prima di riporre i prodotti (ad esempio l'imballaggio esterno di cartone quando c'è una confezione interna in plastica) senza perdere di vista informazioni fondamentali, come la durata massima di conservazione.Frutta e verdura devono essere lavate sistematicamente con acqua pulita, soprattutto se non verranno cotte (il virus responsabile della Covid-19 non sopravvive alla cottura).Occorre evitare la contaminazione dovuta agli utensili da cucina (coltelli, piatti, ecc.), che devono essere lavati accuratamente con un detergente tra l'uso con determinati ingredienti alimentari e il successivo uso con altri.
Bisogna rispettare le istruzioni di cottura (tempo, temperatura) per gli alimenti destinati a essere consumati cotti.

Occorre lavarsi le mani con acqua calda e sapone prima di iniziare a preparare o a cucinare gli alimenti e anche dopo la loro preparazione. Le superfici del frigorifero e della cucina devono essere pulite normalmente, anche se con una frequenza maggiore. Le precauzioni per la Covid-19 non dovrebbero far dimenticare, quando si cucina a casa, le regole classiche che restano applicabili per evitare le intossicazioni alimentari e che proteggono dalle malattie di origine alimentare, che sovraccaricherebbero ulteriormente le strutture sanitarie.

 
Lo studio della Nara Medical University conferma che l?ozono inattiva COVID-19

In questo rapporto, segnaliamo che l’inattivazione del nuovo coronavirus da parte dell’ozono è stata condotta e la relazione tra concentrazione di ozono e tempo di esposizione e inattivazione di ozono è stata chiarita sperimentalmente.

L’ozono (formula chimica: O3) è una forma allotropica dell’ossigeno, dal caratteristico odore agliaceo. Le sue molecole sono formate da tre atomi di ossigeno.

Ha il più forte potere ossidativo vicino al fluoro e distrugge le cellule come i batteri e decompone i legami chimici tra le sostanze.

È efficace nella deodorizzazione, nella sterilizzazione e nella pulizia e viene utilizzato in vari campi come l’assistenza medica, l’assistenza infermieristica, l’allevamento e nel settore alimentare

Per quanto riguarda l’efficacia dell’ozono, il potere battericida di 7 volte quello del cloro ed è stato considerato “particolarmente efficace” per il controllo delle malattie infettive.

In Giappone l’agenzia dei vigili del fuoco del Ministero degli affari interni e delle comunicazionilo ha introdotto per la prima volta in Giappone nel 2008 , quandolo ha identificato come parte delle misure per prevenire la nuova infezione da influenza e ne ha autorizzato l’utilizzo nei principali aeroporti.

Da allora, l’applicazione nei siti medici è progredita e il numero di istituzioni mediche che introducono generatori di ozono allo scopo di prevenire la diffusione di infezioni nosocomiali è in aumento.

Anche l’approccio battericida a base di ozono è stato accettato come misura contro la nuova infezione da coronavirus (COVID-19).
Da gennaio di quest’anno, quando l’infezione da COVID-19 si stava diffondendo in tutto il mondo, non solo le istituzioni mediche, ma anche ambulanze, ospedali, hotel, ecc. hanno adottato i generatori di ozono.

L’ozono ha definitivamente guadagnato un uso diffuso come metodo di sterilizzazione efficace paragonabile alla pulizia manuale dell’alcool.

Fonte: https://debuglies.com/2020/06/02/lo-studio-della-nara-medical-university-conferma-che-lozono-inattiva-covid-19/

 
Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 - Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell?attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.

L’ozono generato in situ a partire da ossigeno è un principio attivo ad azione “biocida” in revisione ai sensi del BPR2 come disinfettante per le superfici e dell’acqua potabile e per impiego nelle torri di raffreddamento degli impianti industriali .

Sebbene la valutazione non sia stata completata, è disponibile un’ampia base di dati che ne conferma l’efficacia microbicida anche sui virus. .In questa fase, l’ozono può essere considerato un “sanitizzante”. L’utilizzo dell’ozono è attualmente consentito a livello internazionale in campo alimentare, per i servizi igienico-sanitari di superficie e acque potabili.

L’attività virucida dell’ozono si esplica rapidamente in seguito a ozonizzazione. Come per molti altri prodotti usati nella disinfezione, non esistono informazioni specifiche sull’efficacia contro il SARS COV-2. Di contro sono disponibili diversi studi che ne supportano l’efficacia virucida (Norovirus) in ambienti sanitari e non.

Anche a basse concentrazioni, con elevata umidità, l’ozono ha una elevata azione disinfettante virucida in aria.

L’International Ozone Association conferma l’efficacia dell’ozono per l’inattivazione di molti virus anche se al momento non è a conoscenza di ricerche specifiche su SARS-CoV-2, così come tutti gli altri prodotti chimici disinfettanti.

Estratto da Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.

Fonte Istituto Superiore Sanità

 
Linee guida per INAIL ? ISS per ristoranti

La prima cosa che andrà modificata è il layout dei locali di ristorazione con una rimodulazione dei tavoli e dei posti a sedere, garantendo il distanziamento fra i tavoli – anche in considerazione dello spazio di movimento del personale – non inferiore a 2 metri e garantendo comunque tra i clienti durante il pasto (che necessariamente avviene senza mascherina), una distanza in grado di evitare la trasmissione per contatto tra persone, anche inclusa la trasmissione indiretta tramite stoviglie, posaterie, ecc.; anche mediante specifiche misure di contenimento e mitigazione.

Le sedute dovranno essere disposte in maniera da garantire un distanziamento fra i clienti adeguato, anche per le motivazioni in precedenza riportate e tenendo presente che non è possibile predeterminare l’appartenenza a nuclei in coabitazione. In ogni caso, va definito un limite massimo di capienza predeterminato, prevedendo uno spazio che di norma dovrebbe essere non inferiore a 4 metri quadrati per ciascun cliente, fatto salvo la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie.

La turnazione nel servizio in maniera innovativa e con prenotazione preferibilmente obbligatoria può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti di persone in attesa fuori dal locale.

Vanno eliminati modalità di servizio a buffet o similari.

Al fine di mitigare i rischi connessi con il contatto da superfici vanno introdotte soluzioni innovative, come di seguito rappresentate.

È opportuno utilizzare format di presentazione del menù alternativi rispetto ai tradizionali (ad esempio menù scritti su lavagne, consultabili via app e siti, menù del giorno stampati su fogli monouso).

I clienti dovranno indossare la mascherina in attività propedeutiche o successive al pasto al tavolo (esempio pagamento cassa, spostamenti, utilizzo servizi igienici).

È opportuno privilegiare i pagamenti elettronici con contactless e possibilità di barriere separatorie nella zona cassa, ove sia necessaria.

È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per clienti e personale anche in più punti in sala e, in particolare, per l’accesso ai servizi igienici che dovranno essere igienizzati frequentemente. Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di igienizzazione, rispetto alle superfici evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, acetiere, etc.)

In coerenza con quanto riportato nel Protocollo Condiviso del 24 aprile e richiamato dal DPCM del 26 aprile nonché nel Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-COV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione in tema di specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione nonché di sorveglianza sanitaria, ove prevista, di seguito si riportano alcune indicazioni per i lavoratori.

In considerazione della tipologia di attività che prevede la presenza di personale addetto alle cucine e di personale addetto al servizio ai tavoli, oltre a quello dedicato ad attività amministrative se presente, è opportuno, oltre ad un’informazione di carattere generale sul rischio da SARS-CoV-2, impartire altresì un’informativa più mirata, anche in collaborazione con le figure della prevenzione di cui al D. Lgs 81/08 e s.m.i. con particolare riferimento a specifiche norme igieniche da rispettare nonché all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, ove previsti, anche per quanto concerne la vestizione/svestizione.In particolare per il personale di cucina, in condivisione di spazi confinati, va indossata la mascherina chirurgica; dovranno essere utilizzati altresì guanti in nitrile in tutte le attività in cui ciò sia possibile. Per il personale addetto al servizio ai tavoli è necessario l’uso della mascherina chirurgica per tutto il turno di lavoro e ove possibile, l’utilizzo dei guanti in nitrile; questi ultimi sono comunque sempre da utilizzare durante le attività di igienizzazione poste in essere al termine di ogni servizio al tavolo. Va, comunque, ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, anche attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili dei locali di apposti dispenser con soluzione idroalcolica.

Per quanto concerne il personale eventualmente dedicato ad attività amministrative, in presenza di spazi comuni con impossibilità di mantenimento del distanziamento di un metro, è necessario indossare la mascherina chirurgica; allo stesso modo, il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica prevedendo altresì barriere di separazione (ad es., separatore in plexiglass).Particolare attenzione dovrà essere posta ai locali spogliatoi ed ai servizi igienici, in particolare prevedendo un’adeguata attività di pulizia degli stessi.

L’areazione dei locali è di particolare importanza favorendo sempre ove possibile il ricambio di aria naturale tramite porte e finestre.

Fonte Documento ISS-INAIL

 
Procedure per il contenimento

Gentili clienti,

in seguito all’uscita del Nuovo protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19, in data 24 Aprile 2020, è prevista l’adozione di misure necessarie alla riapertura delle attività.

Per facilitare la gestione di tali misure la Sisthema & Analisi ha previsto la realizzazione di un documento unico di tutte procedure utili da applicare per una corretta riapertura in sicurezza.

In allegato potete trovare un esempio del documento che potrete acquistare semplicemente contattandoci via mail info@sisthemanalisi.it o telefonicamente allo 0761/324247.

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Formazione Covid-19

Gentili clienti

Mai come oggi è necessaria la formazione e l’informazione dei lavoratori in merito ai rischi da contaminazione Covid- 19.

Per questo motivo la Sisthema & Analisi s.r.l. ha redatto un documento che contiene tutte le nozioni utili al contenimento del virus e adatto ad una corretta formazione del personale.

In allegato potete trovare un esempio delle slide che potrete acquistare semplicemente contattandoci via mail info@sisthemanalisi.it o telefonicamente allo 0761/324247.

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